Casa in Classe A- 10 domande e 10 risposte
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GIUGNO, 2016

Sappiamo molto bene che non è facile realizzare una villa in classe energetica A, A+ o superiore. Infatti, nonostante la forte promozione sul mercato italiano, ancora oggi è davvero difficile trovare una casa con questi parametri. Questo perché i tecnici faticano a capire le vere necessità di una casa del genere. E visto che il nostro blog è indirizzato verso il cliente privato, cercheremo di rispondere – in un linguaggio semplice – a 10 domande cruciali al riguardo dell ville a massimo risparmio energetico. Buona Lettura…

Domanda n°1: Ogni architetto è in grado di progettare una casa conforme alle norme di un edificio in classe energetica A?

 

Purtroppo NO. E’ vero che quasi tutti gli architetti Vi rispondono che si ”specializzano” da molto tempo in progettazione di questa tipologia di case. Purtroppo, per realizzare un progetto di una casa a massimo risparmio energetico, durante la sua progettazione, devono collaborare insieme tanti tecnici: architetti, ingegneri, impiantisti, termotecnici che seguono diversi settori edili.

Domanda n°2: Ogni progetto architettonico può essere realizzato in classe energetica A?

 

Purtroppo NO. Purtroppo in Italia, a differenza di tutti i paesi nord europei, per ottenere il Permesso di Costruire, si prepara solamente il progetto architettonico con allegati, dimenticando completamente tutti gli altri progetti e calcoli che passano al secondo o terzo piano. E’ un errore molto grave, che non permette una giusta realizzazione di una casa in classe energetica A. La nostra azienda dall’anno 2010 fino alla fine del 2016 ha ricevuto da parte di diversi clienti esattamente 362 progetti realizzati da altri tecnici e studi di progettazione con la richiesta di preventivare la realizzazione di una casa in classe A, basandosi sui quei determinati progetti. Purtroppo solamente 8 di quei progetti erano conformi alle norme oppure potevano essere adeguate o adattate alla realizzazione di una casa in classe A. Ma la parte più triste e negativa è che ogni cliente era convinto al 100% di essere in possesso di un progetto di una casa in classe A. Sicuramente il costo del progetto era molto alto ed era come per una casa in classe energetica A.

Domanda n°3: Ogni impresa edile può realizzare una casa in classe energetica A?

Purtroppo NO. E’ vero che quasi tutte le imprese edili Vi risponderanno positivamente alla Vostra richiesta di costruire una casa in classe A. Non solo. Vi convinceranno che si specializzano nella costruzione degli edifici solamente di questo tipo e lo fanno da molti anni. Purtroppo, la realizzazione di una casa del genere non è facile. Per realizzare un fabbricato in classe A dobbiamo utilizzare materiali e tecnologie diverse che devono essere conformi alle specifiche e restrittive normative edili, ad esempio, per eliminare tutti i ponti termici. In più, gli edifici di questo tipo devono essere dotati di impianti non previsti in un’edilizia classica.

Domanda n°4: Per avere una casa ben isolata e in classe A, bastano 5-8 cm di capotto esterno?

 

Purtroppo NO. Una delle domande più frequenti riguarda il capotto esterno! I 5-8 cm di polistirolo bastano per arrivare alla classe energetica giusta di una casa e renderla in classe A? Ogni casa in classe A deve essere ben coibentata e realizzata nelle norme della zona climatica (ci sono 6 zone climatiche in Italia – da A a F) dove la casa verrà costruita. L’isolamento deve comprendere: le fondazioni, i solai, i pilastri e il tetto. Secondo CasaClima nelle zone climatiche E e F la coibentazione del fabbricato deve essere non inferiore a 15-20 cm! Devono essere eliminati tutti i ponti termici.

“Dobbiamo coibentare le fondazioni, i solai, i pilastri e il tetto. La coibentazione del fabbricato non deve essere inferiore di 15-20cm.

Domanda n°5: Dobbiamo realizzare un buon isolamento anche al sud d’Italia?

 

SI’. Ogni isolamento esterno protegge l’edificio contro il surriscaldamento d’estate. Per questo, il giusto isolamento del fabbricato provocherà la diminuzione notevole dei costi e spese riguardanti il raffrescamento della casa d’estate, ma anche proteggerà il fabbricato dal freddo d’inverno.

Domanda n°6: La casa in classe energetica A deve essere dotata di un impianto di ventilazione meccanica con il recuperatore di calore?

 

SI’. Siccome la casa in classe energetica A è ben coibentata, non ha ponti termici ed è molto ermetica, per non disperdere il calore d’inverno e per non far entrare l’aria calda dentro la casa tramite le finestre aperte d’estate, vengono utilizzati gli impianti di ventilazione meccanica con il recuperatore di calore che hanno la possibilità di recuperare fino a 95% di energia. La seconda funzione importante di questo impianto è l’eliminazione dell’umidità, del vapore acqueo nei bagni e delle sostanze nocive prodotte durante la cottura (bruciando il gas sul piano di cottura). In più, la ventilazione meccanica è dotata di diversi filtri e ha la funzione di portare a casa l’aria pulita e fresca senza contaminazioni, polveri o altro, il che aiuta moltissimo a tutte le persone che soffrono allergie. Inoltre, blocca l’entrata delle mosce e delle zanzare dall’esterno.

Domanda n°7: Bastano le finestre a due vetri per arrivare alla classe energetic A?

 

Purtroppo NO. Nella zona climatica E e F devono essere utilizzati gli infissi a tre vetri, caratterizzate dal valore Uw al di sotto di 0,8W/m². Nelle altre zone climatiche è necessario eseguire i calcoli per tutto l’edificio per determinare la necessità, ma le finestre a tre vetri sono consigliati su tutto il teritorio italiano. Le finestre a tre vetri proteggono anche dai rumori dall’esterno e proteggono meglio le camere contro il surriscaldamento d’estate.

Domanda n°8: La casa in classe A può essere riscaldata con un camino?

 

Purtroppo NO. Nel caso di una casa in classe energetica A dobbiamo sempre tenere in mente le fonti rinnovabili di energia. Il modo migliore di riscaldare la casa è la caldaia autonoma a gas oppure la pompa di calore che collabora con il riscaldamento a pavimento. Il riscaldamento a pavimento garantisce le spese molto più basse del riscaldamento, perchè lavora a basse temperature (26-32 gradi) rispetto al riscaldamento tradizionale (55-65 gradi). In più, i sistemi moderni del riscaldamento a pavimento aiutano anche a raffrescare la casa d’estate. Un altro vantaggio di questo sistema è la possibilità di gestirlo tramite l’impianto di domotica. La zona di calore si trova sulla superficie del pavimento (le nostre gambe lo apprezzano), la zona più fresca inizia all’altezza di un metro dalla superficie del pavimento (fa bene alla nostra testa). La variazione di temperature di questo tipo è molto favorevole per il corpo umano.

 

“E’ molto importante di prevedere anche il raffrescamento estivo, soprattutto in Italia.”

Domanda n°9: Il pavimento in legno nobile può essere utilizzato per un riscaldamento a pavimento?

 

SI‘. Il legno è un eccellente isolante. Inoltre, le ultime soluzioni tecnologiche riguardanti i pavimenti in legno nobile permettono l’utilizzo di un riscaldamento a pavimento anche con lo spessore del pavimento in legno nobile pari e sopra i 20 mm. Ovviamente, si deve trattare dei prodotti speciali, realizzati soltanto per questo scopo.

Domanda n°10: Le differenze tra le classi energetiche sono davvero così grandi?

 

SI’. Confrontiamo in maniera molto semplice due case di superficie di 200m² in classe A e in classe G nella zona climatica E e F. La casa in classe A di questa dimensione ha il fabbisogno energetico annuo pari a 5.000 kWh, invece la casa in classe G ha il fabbisogno energetico annuo pari a 40.000 kWh. Il riscaldamento di una casa in classe A con una caldaia autonoma a gas costerà 5.000 kWh x 0,12€ = 600,00 euro. Il riscaldamento di una casa in classe G con una caldaia autonoma a gas costerà 40.000 kWh x 0,12€ = 4.800,00 euro. La differenza annuale per una casa di 200m² sarà di 4.200,00 euro. La durata prevista di utilizzo di una casa è pari a 120-150 anni, ma vogliamo prendere in considerazione solamente il periodo di utilizzo di 50 anni. In questo periodo, la differenza delle spese di utilizzo è pari a 4.200,00 € x 50 anni = 210.000,00 euroLa differenza è pari al costo di realizzazione di una casa in classe energetica A di superficie di 140m². La differenza potrebbe essere ancora maggiore, se per riscaldare una casa utilizziamo una pompa di calore.

Speriamo che l’articolo è stato d’aiuto. Vi consigliamo di scaricare il nostro E-Book gratuito che cerca di spiegare in modo molto semplice per quale motivo bisogna scegliere la casa in classe energetica A.

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Immagine Villa V61 (B) - la presentazione di Villa V62

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